Martedì, 18 Giugno 2013 03:09

Gallipoli

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Secondo la tradizione, il suo nome deriva dai due termini greci “Kalè” e “Polis”, ovvero “città bella”.

La città si divide nel borgo nuovo e nel borgo antico. Il centro storico di Gallipoli è paragonabile ad un’isoletta completamente adagiata sull'acqua e collegata alla terra ferma – e alla zona nuova – da un ponte in muratura. La città vecchia è assolutamente da visitare: ricca di antichi palazzi e chiese in stile barocco, fu costruita dai greci come una sorta di labirinto dove tutte le stradine s’incrociano l’una nell'altra, tra le case dalle mura bianche e cornicioni azzurro intenso, segnando dei percorsi che portano tutti alle mura della città che danno sul porto.

Affacciando completamente sul mare infatti, il centro storico di Gallipoli è perennemente esposto al vento, in particolare al vento di tramontana che in inverno è molto freddo e, insieme all'umidità determinata dalla presenza del mare, rende difficile passeggiare sulle mura senza rischiare di essere spinti fortemente contro le case. L’idea ingegnosa dei greci fu quindi la costruzione a labirinto che permetteva di tagliare il percorso del vento e riparare le abitazioni dei pescatori.

All'inizio del ponte sorge il Castello Angioino-Aragonese che purtroppo è chiuso al pubblico tranne che per il “Rivellino”, la parte alta del castello, che in estate viene trasformata in cinema per i visitatori e gli abitanti di Gallipoli.

All'interno del centro storico esiste una spiaggetta a cui si accede scendendo delle scale che collegano il centro storico con il porto turistico, che è chiamata Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra la spiaggia. Qui è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città che viene festeggiata con processione, luminarie e spettacoli pirotecnici il 24 luglio.

A Gallipoli non vi sono stabilimenti balneari per cui la spiaggia è libera e in estate spesso molto affollata perché piccolina e presa di mira dagli abitanti stessi del centro storico.

Il borgo antico infatti è ancora oggi abitato da molte famiglie del luogo, a differenza dei diversi centri storici dei comuni limitrofi che sono per lo più disabitati e quindi pieni principalmente di negozi. Questo rende il borgo particolarmente affascinante e vivo, in particolare durante le festività pasquali e natalizie che sono fortemente sentite dagli abitanti della città.

All'interno del centro storico di Gallipoli è possibile visitare le diverse chiese tra cui la Cattedrale di Sant'Agata, recentemente restaurata e massima espressione dell’architettura barocca, la fontana greca – risalente al 16° secolo – all'inizio del ponte in muratura che collega il borgo nuovo con il borgo antico, anch'essa di recente ristrutturazione dove sono raffigurate in bassorilievo le metamorfosi di personaggi mitologici e le varie e numerose chiese appartenenti ognuna ad una delle confraternite di arti e mestieri che rappresentavano la città: pescatori, falegnami, nobili, ecc…

Tra le chiese da visitare raccomando la Chiesa di San Francesco d’Assisi dove è custodita la statua del “malladrone” (come è chiamato in dialetto gallipolino) nell'altare della crocefissione. Il “cattivo ladrone”, crocefisso accanto a Gesù, è una statua lignea di grande pregio artistico, il volto è raffigurato con un ghigno beffardo che appare così straordinariamente reale che la statua fu definita da Gabriele D’Annunzio, in uno dei suoi scritti, come capolavoro di “orrida bellezza”.

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Letto 10887 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Luglio 2014 07:18
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